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Mercato libero

Cos'è il mercato libero del gas


Dal 1° gennaio 2003, nel mercato del gas, è possibile scegliere il proprio venditore.
Se, invece, la famiglia o il condominio (uso domestico) non ha scelto alcun nuovo fornitore, continua a pagare il gas in base alle condizioni economiche standard definite dall’Autorità con i “prezzi di riferimento” aggiornati trimestralmente.

AIM Energy si presenta come operatore di rilievo nel mercato libero del gas. Consci che la vera competitività non sia solo “il miglior prezzo”, ma il valore aggiunto in termini di massima soddisfazione dei propri Clienti, i consulenti di AIM Energy operano quotidianamente sul territorio per rispondere al meglio in termini di soluzioni veloci ed efficaci ad ogni singola esigenza.
Perchè il principale obiettivo di AIM Energy è mettere a disposizione dei clienti la struttura e il know-how necessari ad offrire sempre il miglior servizio possibile.
Scegliere AIM Energy consente di avere inoltre un interlocutore facile da raggiungere grazie agli sportelli commerciali presenti sul territorio.

Quando si può scegliere una nuova offerta? In qualsiasi momento

Il cambio di fornitore è un’opportunità offerta dalla liberalizzazione e può essere effettuato in qualsiasi momento , quando il consumatore lo ritiene opportuno. Chi non cambia venditore, se è un Cliente domestico, usufruisce delle condizioni economiche standard dell’Autorità, a cui è possibile ritornare una volta passati sul libero mercato.

È facile passare da un fornitore all’altro con quali costi ? E’ semplice e gratuito

Cambiare fornitore di gas non costa: se un’offerta sembra conveniente, basta stipulare il contratto con il nuovo fornitore prescelto, che inoltrerà per conto del nuovo cliente la richiesta di recesso al vecchio venditore e si occuperà delle procedure per attivare la nuova fornitura.
Per cambiare fornitore non occorre alcun intervento sugli impianti : cambia infatti solo la gestione commerciale e amministrativa della fornitura.
Una volta completato il passaggio sarà il nuovo fornitore ad inviarvi le bollette e la continuità e sicurezza del servizio è assicurata. La data prevista per il passaggio effettivo al nuovo fornitore deve essere comunicata al momento della sottoscrizione del contratto.

Dopo quanto tempo si può cambiare la propria scelta? Sempre.

Chi ha scelto un nuovo venditore può sempre cambiare scegliendone liberamente un altro, oppure tornare alle condizioni dell’Autorità.
L’Autorità ha fissato tempi favorevoli ai consumatori per esercitare il “ diritto di recesso ” che estingue un contratto:

  • ad un cliente domestico può essere richiesto al massimo un mese di preavviso per passare a nuovo venditore;
  • ad una piccola impresa (con consumi fino a 200mila metri cubi) possono essere chiesti al massimo tre mesi di preavviso.

Rimane garantita la sicurezza degli impianti? Certo.

Nel mercato liberalizzato del gas rimangono garantiti tutti i livelli e le procedure di sicurezza, con competenze che riguardano sia il fornitore (colui che vende) che il distributore (colui che distribuisce, trasporta).

In caso di guasti a chi mi rivolgo? Al venditore o al distributore.

Se il contatore si blocca o registra i consumi in modo anomalo, senza che si verifichino dispersioni di gas, ci si deve rivolgere al proprio venditore per segnalare il problema ed eventualmente chiedere una verifica tecnica del contatore. Il venditore trasmetterà la richiesta di intervento al distributore: è lui che deve fare la verifica e, se il guasto è confermato, sostituire (gratuitamente) il contatore e ricalcolare i consumi.
Se invece il guasto provoca una fuga di gas occorre telefonare al servizio di pronto intervento gestito dal distributore che ha l’obbligo di intervenire immediatamente.
Il numero telefonico da chiamare è indicato in bolletta e non cambia in caso di cambio del venditore.
Per ogni tipo di reclamo ci si deve invece rivolgere al venditore con cui si è stipulato il contratto.

Chi leggerà i contatori? Il distributore.

La lettura del contatore del gas viene sempre eseguita dall’impresa di distribuzione. Anche l’autolettura che il Cliente trasmette al proprio venditore, prima di essere utilizzata ai fini della fatturazione, deve essere validata dal distributore locale.



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