09/12/2014

Città della Speranza festeggia i primi 20 anni di attività con un grande concerto di Cheryl Porter

Main sponsor dell’evento sarà AIM Energy, che sta promuovendo numerose altre iniziative volte a sensibilizzare e incoraggiare gesti di solidarietà verso il più grande centro europeo di ricerca dei tumori infantili.

Città della Speranza, fondata a Malo il 16 dicembre 1994, festeggia i primi 20 anni di attività con un grande evento finale che vedrà sul palco del Teatro comunale, giovedì prossimo 11 dicembre, tre prestigiosi cori e la amatissima cantante Cheryl Porter con il suo gruppo.
Il bilancio della Fondazione e delle recenti attività celebrative promosse in collaborazione con AIM Energy, è stato tracciato questa mattina dalla presidente Stefania Fochesato e da Otello Dalla Rosa, amministratore unico di AIM Energy.
La presidente Fochesato ha ripercorso le più significative tappe di vita della benemerita realtà, vicentina di nascita ma che per una serie di coincidenze si è sviluppata a Padova, dove in questi anni è divenuta un centro di riferimento nazionale per la diagnosi delle leucemie acute e per la caratterizzazione molecolare di linfomi e sarcomi nonché centro di coordinamento di protocolli nazionale ed europei di diagnosi e cura di linfomi, sarcomi, tumori cerebrali ed epatici, tumori rari. Dal 2014 la Clinica è anche un centro di coordinamento regionale della rete oncologica pediatrica del Veneto, ormai inserita a pieno titolo all’interno della rete mondiale della ricerca grazie a consolidati rapporti con altri centri operanti ad esempio in Germania, Parigi, Houston, Genova, ecc.
Stefania Fochesato ha anche voluto sottolineare il continuo sentimento di solidarietà, generosità e collaborazione che registra da sempre attorno alla Fondazione, e che si traduce in migliaia di iniziative più o meno vistose e importanti, che generano fondi e risorse tutte destinate alla ricerca. Con la precisazione che non più del 3% del bilancio è destinato alle spese di gestione ordinaria. Anche il ricavato del concerto di giovedì sarà completamente devoluto alla Città della Speranza, in quanto le spese saranno sostenute dagli sponsor.
Tra essi, anche AIM Energy, main sponsor della serata ma partner di numerose altre iniziative avviate in questi mesi in vista della data di dicembre del ventennale.
Otello Dalla Rosa, ha infatti ricordato l’iniziativa di settembre quando AIM Energy ha portato gratuitamente un centinaio di propri clienti ad assistere all’ultima tappa del Festival Show in Arena di Verona, in cambio di una libera offerta (sono stati raccolti oltre 500 euro) devoluti poi alla Città. O altre attività come la “Bolletta Web”, grazie alla quale, da martedì prossimo 9 dicembre, per ogni cliente che trasformerà la propria bolletta cartacea in digitale, AIM Energy devolverà 2 euro alla Fondazione. Dalla Rosa, oltre che sottolineare l’orgoglio e l’impegno nell’adesione di tutto il Gruppo AIM ai progetti della Fondazione, ha anche citato le altre iniziative come la pubblicità ospitata su un bus urbano a favore dell’otto per mille della Città della Speranza; lo spazio che sarà offerto presso i propri sportelli per un punto di distribuzione dei regali natalizi a favore della Fondazione, e infine le iniziative di formazione presso le scuole cittadine.
Nel corso della conferenza stampa è stato presentato anche il gioco creativo “Storie a non finire”, curato da Diego Chilò ed Erica Marson. Si tratta di un progetto che stimola i bambini a sviluppare la fantasia mediante schede e disegni che permettono di immaginare infinite storie attraverso l’intreccio e l’abbinamento di oggetti, animali, persone. L’intero ricavato dalla vendita del gioco sarà devoluto alla Città della Speranza.

La Città della Speranza

La Fondazione “Città della Speranza” è nata il 16 dicembre 1994 in ricordo di Massimo, un bambino scomparso a causa della leucemia. L’obiettivo primario della Fondazione era raccogliere fondi per costruire un nuovo e moderno reparto di oncoematologia pediatrica, perché quello esistente all’epoca era del tutto insufficiente e inadatto a ospitare in modo dignitoso i bambini ammalati e delle loro famiglie.
Franco Masello, Virginio Zilio, Carlo Mazzocco e il Prof. Luigi Zanesco, all’epoca Direttore della Clinica di Oncoematologia Pediatrica di Padova, si fecero promotori del progetto e riuscirono a coinvolgere imprese e privati cittadini nella raccolta del capitale necessario a costruire la nuova struttura, che fu inaugurata nel 1996. Fondamentale nella realizzazione del progetto furono, per la parte operativa, l’ing. Gaetano Meneghello e l’architetto Giuseppe Clemente.
Il nome “Città della Speranza” si ispira ad una analoga fondazione americana: “City Hope” della quale si è voluto prendere spunto per le modalità operative. In particolare per quanto concerne trasparenza, gestione del denaro e concretezza. Si è voluto immaginare che anche i bambini ammalati potessero vivere la loro quotidianità in una città felice, in grado di dare speranza al loro futuro. E così fu: il reparto, concepito secondo criteri modernissimi, diede una svolta nella qualità della cura e dell’assistenza ai piccoli pazienti, consentendo anche ai medici e agli operatori di svolgere al meglio il loro compito.
Dopo aver realizzato la Clinica di Oncoematologia pediatrica di Padova, la Fondazione continuò il suo impegno e nel 1998 costruì il nuovo Day Hospital e i Laboratori di Ricerca, nel 2003 il nuovo Pronto Soccorso Pediatrico di Padova.
Nel 2004 venne inaugurato il Day Hospital Pediatrico e nel 2010 il nuovo Pronto Soccorso Pediatrico di Vicenza.
L’8 giugno del 2012 infine viene inaugurata a Padova l’ultima grande opera: l’Istituto di Ricerca Pediatrica Città della Speranza, che con i suoi 17.500 mq è il più grande centro di ricerca sulle malattie infantili d’Europa.
Oggi la Clinica di Oncoematologia pediatrica, diretta dal professor Giuseppe Basso, è collegata ai più importanti centri italiani e mondiali e, grazie ai finanziamenti erogati dalla Città della Speranza, è Centro di riferimento nazionale per la diagnosi delle leucemie acute e per la caratterizzazione molecolare di linfomi e sarcomi e Centro di coordinamento di protocolli nazionale ed europei di diagnosi e cura di linfomi, sarcomi, tumori cerebrali ed epatici, tumori rari. Dal 2014 la Clinica è Centro di coordinamento regionale della rete oncologica pediatrica del Veneto. La Fondazione investe circa 2 milioni l’anno in Ricerca Scientifica e si è dotata di un Comitato Scientifico Internazionale che valuta i progetti da finanziare.